Ernesto Cavallini Blog

ottobre 21, 2009

Attivo il nuovo blog dedicato ad Ernesto Cavallini, clarinettista italiano dell’800. Autore dei celebri 30 capricci per clarinetto, Ernesto Cavallini è atresì compositore di grande talento, apprezzato e stimato da Giuseppe Verdi.

Filed under: Articoli — ernestocavallini @ 8:22 am
Ritratto di Ernesto Cavallini

Ritratto di Ernesto Cavallini

Ernesto Cavallini può considerarsi il più grande clarinettista italiano di tutti i tempi. Nato a Milano il 30 agosto 1807, studiò con Benedetto Carulli al Conservatorio di Milano e si distinse da subito nellambiente musicale milanese.

Ernesto Cavallini fu clarinettista al Teatro Re di Milano, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Carcano di Milano, al Teatro della Canobbiana e al Teatro alla Scala di Milano . Effettuò importanti tournèes come esecutore in Italia e in Europa, con i maggiori virtuosi della sua epoca, Friscuotendo enormi consensi.

In Italia Ernesto Cavallini diede concerti in tutti i più grandi teatri, acquisendo la reputazione di clarinettista con un’abilità  superiore alle leggi dell’arte e della natura.

Ernesto Cavallini suonò inoltre a a Madrid, dove ebbe modo di conoscere Antonio Romero, al quale dedicò Tre Variazioni sulla romanza russa “Oh! dites lui” per clarinetto e pianoforte.

Dal 1852 al 1867, Ernesto Cavallini fu solista a corte e nell’orchestra del Teatro Imperiale di San Pietroburgo ed ebbe modo di incontrare Giuseppe Verdi che per lui scriverà  l’assolo del terzo atto dell’opera “La Forza del Destino”, rappresentata a San Pietroburgo nel 1862 per laprima volta.

Sempre a San Pietroburgo, Ernesto Cavallini conobbe Anton Rubinstein, famoso pianista e compositore, che lo invitò a ricoprire il ruolo di primo professore di clarinetto nel Conservatorio da lui fondato nel 1862. Nel 1870, ottenuta la pensione e ritornato in Italia, Ernesto Cavallini fu maestro di clarinetto presso il Conservatorio di Milano, dove ebbe come allievi Enrico Gozzi e Luigi Maldura.
Nella sua vasta produzione hanno particolare rilievo i dodici Duetti e i trenta Capricci op. 1-5 che sembrano trasferire allo strumento le più concitate e originali difficoltà  destinate al violino da Paganini. La sua testardaggine nel voler eseguire praticamente soltanto la sua musica, gli attribuì la definizione di “Paganini del clarinetto”.

Ernesto Cavallini fu insignito di importanti onorificenze. Fu nominato membro onorario delle Accademie delle Belle Arti di Parigi e Firenze, “Virtuoso da Camera” della Duchessa di Modena e Parma Maria Luigia e membro delle Società  Filarmoniche di Roma e Bergamo.

Ernesto Cavallini morì a Milano il 7 gennaio 1874 e ai suoi funerali furono presenti i più grandi musicisti di Milano, per rendere meritato onore a questo celebre protagonista della scena musicale dell’800.

1 commento »

  1. Sono disponibile a contribuire nella redazione di articoli su questo grande musicista

    Commento di Piero — novembre 12, 2009 @ 7:53 am |


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