
Ritratto di Ernesto Cavallini
Ernesto Cavallini può considerarsi il più grande clarinettista italiano di tutti i tempi. Nato a Milano il 30 agosto 1807, studiò con Benedetto Carulli al Conservatorio di Milano e si distinse da subito nellambiente musicale milanese.
Ernesto Cavallini fu clarinettista al Teatro Re di Milano, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Carcano di Milano, al Teatro della Canobbiana e al Teatro alla Scala di Milano . Effettuò importanti tournèes come esecutore in Italia e in Europa, con i maggiori virtuosi della sua epoca, Friscuotendo enormi consensi.
In Italia Ernesto Cavallini diede concerti in tutti i più grandi teatri, acquisendo la reputazione di clarinettista con un’abilità superiore alle leggi dell’arte e della natura.
Ernesto Cavallini suonò inoltre a a Madrid, dove ebbe modo di conoscere Antonio Romero, al quale dedicò Tre Variazioni sulla romanza russa “Oh! dites lui” per clarinetto e pianoforte.
Dal 1852 al 1867, Ernesto Cavallini fu solista a corte e nell’orchestra del Teatro Imperiale di San Pietroburgo ed ebbe modo di incontrare Giuseppe Verdi che per lui scriverà l’assolo del terzo atto dell’opera “La Forza del Destino”, rappresentata a San Pietroburgo nel 1862 per laprima volta.
Sempre a San Pietroburgo, Ernesto Cavallini conobbe Anton Rubinstein, famoso pianista e compositore, che lo invitò a ricoprire il ruolo di primo professore di clarinetto nel Conservatorio da lui fondato nel 1862. Nel 1870, ottenuta la pensione e ritornato in Italia, Ernesto Cavallini fu maestro di clarinetto presso il Conservatorio di Milano, dove ebbe come allievi Enrico Gozzi e Luigi Maldura.
Nella sua vasta produzione hanno particolare rilievo i dodici Duetti e i trenta Capricci op. 1-5 che sembrano trasferire allo strumento le più concitate e originali difficoltà destinate al violino da Paganini. La sua testardaggine nel voler eseguire praticamente soltanto la sua musica, gli attribuì la definizione di “Paganini del clarinetto”.
Ernesto Cavallini fu insignito di importanti onorificenze. Fu nominato membro onorario delle Accademie delle Belle Arti di Parigi e Firenze, “Virtuoso da Camera” della Duchessa di Modena e Parma Maria Luigia e membro delle Società Filarmoniche di Roma e Bergamo.
Ernesto Cavallini morì a Milano il 7 gennaio 1874 e ai suoi funerali furono presenti i più grandi musicisti di Milano, per rendere meritato onore a questo celebre protagonista della scena musicale dell’800.