Ernesto Cavallini Blog

ottobre 22, 2009

Ernesto Cavallini: le composizioni

Filed under: Articoli — ernestocavallini @ 9:46 am
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  • Bacana, Gran Duetto per due Clarinetti e Pianoforte (Milano, Ricordi)
  • Barcarola per clarinetto e pianoforte (Milano, Canti, 1860)
  • La Calma, romanza senza parole per clarinetto e pianoforte (Milano, Canti, 1860)
  • Canto greco variato per clarinetto e quintetto d’archi o pianoforte (Milano, Ricordi, 1843)
  • Ernesto Cavallini, Canto religioso, per 2 clarinetti e pianoforte (Milano, Canti)
  • La Ronda, composizione per clarinetto e pianoforte (Milano, Canti, 1860 ca.)
  • Scherzo sopra motivi dell’opera Don Pasquale per clarinetto con accompagnamento d’ orchestra o di pianoforte (Milano, Ricordi, 1844 ca.)
  • Scherzo per clarinetto e pianoforte (Milano, Lucca, 1860 ca.)
  • La Semaine musicale, 7 duo (in collaborazione con Pasquale Bona) per clarinetto e pianoforte (Milano, Ricordi, 1850)
  • Souvenir de Linda, morceaux de concert per clarinetto con accompagnamento d’ orchestra (Milano, Ricordi, 1858)
  • Souvenir de Norma : fantasia per clarinetto con accompagnamento di grande orchestra (Milano, Ricordi, 1843)
  • Transcription de l’opera Faust: gran duo pour clarinette et flute (Milano, Ricordi)
  • Trio per flauto, clarinetto, oboe con accompagnamento di pianoforte (Milano, Lucca, 1865 ca.)
  • Fantasia per clarinetto con accompagnamento d’ orchestra (Milano, Ricordi, 1840 ca.)
  • 3 Fantasie sull’Opera “L’Africana” di G. Meyerber per clarinetto e pianoforte (Milano, Lucca, 1860 ca.)
  • Passo a due per clarinetto piccolo Mib e pianoforte seguito nel ballo “I Figli di Edoardo IV (Milano, Ricordi)
  • Fantasia sopra un canto popolare italiano per clarinetto e pianoforte (Milano, Lucca)
  • Fantasia sopra motivi della “Sonnambula” di Bellini per clarinetto e orchestra o pianoforte (Milano, Ricordi, 1843)
  • Souvenir de Norma, Fantasia per clarinetto e orchestra o pianoforte (Milano, Ricordi)
  • Scherzo per clarinetto e pianoforte (Milano, Ricordi)
  • 3 variazioni sulla romanza russa “Oh! Dites lui!” per clarinetto e pianoforte (Milano, Ricordi)
  • Canzone popolare napoletana con tarantella per clarinetto piccolo Mib e pianoforte (Milano, Ricordi, 1849)
  • Duo dall’opera Norma di Bellini per flauto, clarinetto e pianoforte (Milano, Lucca, 1863 ca.)
  • Adagio e Tarantella per clarinetto e pianoforte (Milano, Canti)
  • Fiori rossiniani, capriccio per clarinetto con accompagnamento di grande orchestra o di pianoforte (Milano, Ricordi, 1847)
  • Pot-pourri sui motivi dell’opera Robert le diable per clarinetto con accompagnamento di grande orchestra o di pianoforte (Milano, Ricordi)
  • 6 capricci per clarinetto solo op. 1 (Milano, Ricordi)
  • 6 capricci per clarinetto solo op. 2 (Milano, Ricordi, 1840)
  • 6 capricci per clarinetto solo op. 3 (Milano, Ricordi,1840)
  • 6 capricci per clarinetto solo op. 4 (Milano, Ricordi, 1840)

ottobre 21, 2009

Attivo il nuovo blog dedicato ad Ernesto Cavallini, clarinettista italiano dell’800. Autore dei celebri 30 capricci per clarinetto, Ernesto Cavallini è atresì compositore di grande talento, apprezzato e stimato da Giuseppe Verdi.

Filed under: Articoli — ernestocavallini @ 8:22 am
Ritratto di Ernesto Cavallini

Ritratto di Ernesto Cavallini

Ernesto Cavallini può considerarsi il più grande clarinettista italiano di tutti i tempi. Nato a Milano il 30 agosto 1807, studiò con Benedetto Carulli al Conservatorio di Milano e si distinse da subito nellambiente musicale milanese.

Ernesto Cavallini fu clarinettista al Teatro Re di Milano, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Carcano di Milano, al Teatro della Canobbiana e al Teatro alla Scala di Milano . Effettuò importanti tournèes come esecutore in Italia e in Europa, con i maggiori virtuosi della sua epoca, Friscuotendo enormi consensi.

In Italia Ernesto Cavallini diede concerti in tutti i più grandi teatri, acquisendo la reputazione di clarinettista con un’abilità  superiore alle leggi dell’arte e della natura.

Ernesto Cavallini suonò inoltre a a Madrid, dove ebbe modo di conoscere Antonio Romero, al quale dedicò Tre Variazioni sulla romanza russa “Oh! dites lui” per clarinetto e pianoforte.

Dal 1852 al 1867, Ernesto Cavallini fu solista a corte e nell’orchestra del Teatro Imperiale di San Pietroburgo ed ebbe modo di incontrare Giuseppe Verdi che per lui scriverà  l’assolo del terzo atto dell’opera “La Forza del Destino”, rappresentata a San Pietroburgo nel 1862 per laprima volta.

Sempre a San Pietroburgo, Ernesto Cavallini conobbe Anton Rubinstein, famoso pianista e compositore, che lo invitò a ricoprire il ruolo di primo professore di clarinetto nel Conservatorio da lui fondato nel 1862. Nel 1870, ottenuta la pensione e ritornato in Italia, Ernesto Cavallini fu maestro di clarinetto presso il Conservatorio di Milano, dove ebbe come allievi Enrico Gozzi e Luigi Maldura.
Nella sua vasta produzione hanno particolare rilievo i dodici Duetti e i trenta Capricci op. 1-5 che sembrano trasferire allo strumento le più concitate e originali difficoltà  destinate al violino da Paganini. La sua testardaggine nel voler eseguire praticamente soltanto la sua musica, gli attribuì la definizione di “Paganini del clarinetto”.

Ernesto Cavallini fu insignito di importanti onorificenze. Fu nominato membro onorario delle Accademie delle Belle Arti di Parigi e Firenze, “Virtuoso da Camera” della Duchessa di Modena e Parma Maria Luigia e membro delle Società  Filarmoniche di Roma e Bergamo.

Ernesto Cavallini morì a Milano il 7 gennaio 1874 e ai suoi funerali furono presenti i più grandi musicisti di Milano, per rendere meritato onore a questo celebre protagonista della scena musicale dell’800.

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